lunedì 29 agosto 2016

specchi e parole

  tracimavo dai tuoi occhi allora
dai tuoi occhi di boschi che non conosco
ordinato intorno all'Immoto
da un atto primaverile di Silenzio
dove spesso ritornavo 
- tra i tuoi apollinei apogei -   
come da frammenti e avventure di specchi.
Poi, non abbiamo più scritto. 
E una palude come il bianco -
il nulla.