lunedì 27 maggio 2013

traslato

    la mia è la macchina peggiore
perché il cuore non ha ruote per schiantarsi.
Per la terra che sono salvo il giallo di giugno.
Nei tuoi occhi il tuo vedrò prima che mi pensi. 

venerdì 12 aprile 2013

sempre


   nel silenzio tamponato dallo scacco lucido l’andato vezzeggiando il mai  il riflesso del fuoco pianta il tempo nell’indugiare di un sorriso   scarico il cuore dove non c’è, avanzando già, prima di me senza ogni te.   

venerdì 25 gennaio 2013

l'incastro

    la notte ho paura di scrivere
perché ti penso in un buio che m'incastra
giacché vedo dentro un nero che mi orba
che non sarò la medaglia del rispetto
ma solo un'ombra che la notte torna a casa.

sabato 22 dicembre 2012

discensione

  stringono il tempo gli estinti
al ruzzolare del riso
m'accascio all'inchino dei gigli
ginepraio d'incenso nel sole disceso
arso d'assenza mi desto
e in una vuota vestaglia sfibrata
dismetto l'immenso.

domenica 25 novembre 2012

sole d'oblio

                                          (Opera di Larissa Kulik)
  
è ferma Cagliari al mattino
sui vetri arancioni gorghi di ieri
osservo nel cielo rosato
un corvo tagliare l'azzurro
sopra strambi sputi d'acciao.
Alle nuvole rientrano i sogni
il sole rotondo s'innalza
e nel giallo dell'aria
l'eterno acceca il ricordo.

lunedì 29 ottobre 2012

Vicinanze


Circolate tra carri di morti, rincasano le idee al rosa immoto della luce. Il fumo prematuro riga il silenzio della prima stasi gelata scassinando gli scrigni del vostro fetore. E tornate, con giacche di fustagno e fieno, cosinzos di cenere e fango, ragnatele di castagne, grappoli languidi d’uva, mosto e visioni, corna di latte fumante, viottoli e fiele, fruscio di sudore su lisergica polvere gialla. Tornate, fazzoletti di lutto, ossute mani sognanti, parole gravi di terra, lacrime sante, stralunati occhi di acqua, canuti forni di pane, sedie e racconti di fuoco, fatali ghigni d’autunno.
Roccia e dolcezza alla fine del lume
sul bordo di un sole che non perdona
verso il mai con l’asino che non sfuma
un sorriso che è andato.

sabato 4 agosto 2012

spazio

-Ehi ciao,
-Ehilà che fai?
-Vado
-Vai dove?
-Ora vado,
vado a strapparmi il cuore dalla carne
poi arrossato ritorno.
-Ehi ciao,
-Ehilà che fai?
-Sono tornato
-Da dove?
 -Ora entra,
forza accomodati, c’è tanto spazio ora.

martedì 10 luglio 2012

Spersenza

Vacuo ammuffire nel vostro sperare
donandovi il tempo che vorrei abolire
stolto sbraitare per ingrassare
poppando monete dal vostro assentire
vacuo vergare per imbrigliare
girando le chiavi su crepe future  
stolto bramare che resti salpare
piegando le ali a tutto l'amore.
Muto in un campo di rocce
impicco risposte a una croce
e truce vi lascio a ogni voce.

giovedì 28 giugno 2012

La voglia

Non casca dal cielo più l'asta
né sdrucciola fiacca la foglia
sfoglio tra i colli i tuoi laghi:
groviglio di petali e fogli
la voglia e i suoi figli.

mercoledì 13 giugno 2012

L'ascesa


                                                       (Opera di Paolo Caddeo, "Aldiqua")
Bocci di cemento per dirvi vedo
ora che sfoglio divaricando le ombre il cielo spogliante
arso nell’istantanea che rode l’ultimo giugno
strisciando contorni di pietra
mentre sbroda la palude dei dormienti
nell’attesa bizzarra di un altro lurido ascensore.

mercoledì 9 maggio 2012

Occhi a specchio

Che scrivere ancora smeraldo di occhi, il massimo non è dopo, non abbiamo mai fatto nulla di nuovo, rubini di illusione, nulla di nuovo, scintilla che riflette il sole, ma una sola volta, in una trottola che non ci scardina da alcuna colpa. E se crescere fosse decrescere, ammuffire, svegliarsi in un sonno più profondo, in una nebbia, in un fumo danzante, senza direzione, assottigliare il futuro in un nero che sputa le stelle più sfolgoranti? Solo inutili, variopinte forme e combinazioni, laghi brillanti, moine di madri e femmine, balocchi, salite e perdite, occhi di smeraldo, capelli d’oro, guance di allora, una cosa che è fatta non ha più passato. Rivediamoci com’ero nello specchio che non è mio.   

mercoledì 18 aprile 2012

Immobili voli

Fermo è il tempo nel volo dell’addio, mentre tuona il brillore dei tuoi fiori straniti e sul foglio migriamo per non seccare. Nel dipinto di aprile, in un cascare ascensionale contro tutto il vostro mondo che non è carta. Il ritorno che plana nel raggiare eterno di un ciao. Ciglia d’inchiostro e rosati papiri di pelle, rotonde lettere di te, al crepuscolo, in riva al nero oceano del non detto, dopo ogni cosa che sarà, con un sorriso che danna i salvati.

martedì 27 marzo 2012

luna marziale

In quel bacio che passa ricordo
ciondolante di fine fulgente
la luna colava.
A perdizione intrecciato
nel rosso walzer di marzo
i miei vizi in un giro irredento
sprazzi che non svaniscono
nel ferale barattare di saliva.

mercoledì 22 febbraio 2012

Verso il foglio

Riuscissi ancora a sporcarti, non sarei così sporco. Riuscissi a rigarti di nuovo, non vedrei il già fatto nel fare, il detto nel dire. Se ora ti bagnassi con schizzi di alchimia, non sarei un uovo senza giallo, un antro senza buco, un occhio senza corpo. Se ti sferzassi con la frusta di sensi orientali, se non ci fossi più, se ci fossi così com’eri, se ti potessi appallottolare per crearti dentro il rosso di una notte che non voglio; se volassi sopra di te verso un domani che esiste, se ci fossi, foglio da violare, come c’eri, io scriverei ancora il sempre scritto, di non poterti scrivere più.

giovedì 26 gennaio 2012

Spettacoli

Destati in decessi sgargianti
rugiada gioiosa fra dita di fumo
all'aperto di rantoli erranti
il misterico solco varcando
sgranati da muse d'inizio
divinando l'ombra ventura
fra funebri rose e silenzio
nel raggio teatrale d'aurora.

sabato 31 dicembre 2011

B()AA

Non ci basta essere quello che non siamo per esserlo. Il nero ci sprofonda più dei nostri ripensamenti: luce non corteggia prediche. Il gorgo che ci travolge è più assillante di un basso che scandisce le tenebre. La prigione è uno stato, come la libertà. I vostri muri non fanno lo spazio. I vostri concetti non fanno tempo. La nenia che perfora trascende le sospensioni degli affetti e gli alibi del prossimo si afflosciano marroni in una terra che non anticipa primizie.


Non ci basta essere quello che non siamo per esserlo.

martedì 13 dicembre 2011

Il buio dopo la luce

(Fotografia di Davide Pinna)


Un clic, e il buio … in fondo a occhi che non vedo
tra la liquida ressa degli spettri, fra chiome d’altre vite
entro pozzi d’azzurro svaniti. Un clic e, dopo, il buio
ora che crollo riflesso su sogno e penetro dove non so
nel limbo di Nondetto, in ogni forma d’ardimento
in paure che anticipano aurore, nei baratri che ci saranno
nelle voglie che non so, per fermarti come sei,
prima dei vermi finali. Con un bacio che non c’è.

sabato 12 novembre 2011

Barbagli d'asfalto

Ho frugato la rossa ferita delle sconfitte raccattando cartacce per rifare il sole, mostri di emozioni e freghi di sogni nel bianco disdegno del disegno che strangola il fiato quando la luce decolla. Le viole si aggrinziscono graziando la terra tenebrosa in cui olezzate falene segnano il fuoco. L’asfalto insanguinato di errori rotola sotto i miei piedi nella notte dei dubbi che addormenta la salvezza in un sorriso d’amicizia. Alla ricerca di muse sparute si trovano chimere impensate. Per questo ho chiuso gli occhi suoi tuoi, nel cimitero dei carmi in attesa del buio.

giovedì 3 novembre 2011

eterna gialla libertà

... corre nelle eterne praterie, sempre giovane, sfidando il cielo in uno scatto di silenzio, libero di ardimento per succhiare dalla vita più del dovuto, una ruota di gioia che mi rende pazzo, un giallo pozzo di bellezza in cui voglio Ritornare ... A presto occhi di smeraldo.

venerdì 7 ottobre 2011

Prime piogge

Il liquido autunno smacchia il cielo di luce guidando i cuori nel focolare del tedio dove rimbalza, tra ombre e scintille, l’insensato indugiare del mio corpo. Le nuvole umettano l’anima che scroscia nel silenzio. Dalla terra le madri profumano di fiori, stramazzati di marrone, nel letto di dolcezza. In una goccia sul vetro rosato difendo la lusinga del ritorno.