(La nuova alba, opera di Kurtz58)È bello il tempo delle tue labbra
mentre bevo i girasoli
dei tuoi specchi bruniti
il nontempo del tuo sorriso
il raggio che gentile lo bacia
l’aura della meraviglia
i riccioli neri dei tuoi pensieri
che si arrampicano sulle mie paure.
È bello il tempo delle tue mani canute
lo smalto della vanità e quello dell’insicurezza
la carne del tuo sognare
il collo aperto ai miei baci.
È bello il seno della tua innocenza
l’ombra del tuo piacere,
è bello il tempo delle tue labbra
quando il giorno si schiude in cipria di voluttà
e gli orizzonti dell’ebbrezza
sciolgono i fiati della malinconia.
È bello il tempo della notte
in cui albeggia la poesia del tuo sguardo ferito
il viaggio del tuo restare
l’insistenza del tuo anelare.
È bello il tuo morbido risveglio
nel giaciglio delle mie parole.
È bello che non trovi fine al bello.
È bello che io possa scrivere “è bello”.
È bello...

















