giovedì 14 luglio 2011

33

Le nuvole incombono sul cinereo disfacimento del sorriso
i riccioli del creato si alternano in novelle decomposizioni al liquefarsi
delle idee lungo un muro che suda l’inchiostro di un tempo defunto.
Le bolle di afflizione fornicano nel rosso come biglie dannate
macerando illusioni che fermentano al canuto barbaglio d'irreale.
Parole frugano Indefinito per fuggire impossibile il reale
una giostra di rimandi è il negato del mio grido in questo cielo finito.

lunedì 2 maggio 2011

Il mio inchiostro




Scrivo solo per me nel nero di un cuore che non vuole, l’inchiostro non ha occhi, le stelle sfavillano al loro ritiro, il mio caffè è sempre meno oscuro del mio vino, ma non voglio che lo spenga. In questo vortice di sillabe sporco soltanto ciò che c’è e lascio stare le rose. Il mio dio ha un verbo tutto suo, una culla di silenzio imbianca il clamore di nonsenso. Sono solo parole.

giovedì 31 marzo 2011

... che materno il sorriso sia piaga di lutto

non voglio

e che smembri la morte smeraldo da petto,

ma sordo è dolore

come ombra vita rincorre

e non c’è niente da dire,

restate,

non voglio che sfumiate.

giovedì 17 febbraio 2011

Sole lunare

(Foto di Paolo Caddeo)
Or che sole è onda di luna
vorrei sfare il mio astratto cercare
entro occhi puliti di mano
verso cose che sanno di terra,
intra muschi che sanno di vita,
nella cosa che sferza concetto
dorando di fine ogni tempo,
ma resto,
in quel cielo che vela lo sguardo
nell’eterno ritorno di segni che sfuggono a Spazio
nel naviglio ideale di Senso
che nasconde l’angoscia del mondo
tra sbilenche righe di foglio
sul ciglio di cuori
che vestano Canto.

lunedì 17 gennaio 2011

Nigredo

… inchiostrarmi

sdrucciolare di china

nella fuga delle mie parole

avere solo cuori

in quel nero che non è

e là sarei,

non le menti,

chi siamo

dietro lo specchio …

giovedì 6 gennaio 2011

All’ora natale

Innanzi al presepe dell’ora

sgelando pupille di ieri

strascina Natale la pelle dei padri

d’etereo sbiancando le fronde

e ricordo

i balocchi, il camino di bosco

e di casa stinti pigiami

tra il muschio illusorio del gioco

e canti sacrali d’incensi

nel fuoco

che brucia castagne di sogni

anche oggi che il tempo dei vivi sfinisce

rimuoio e all'ora rinasco.

martedì 7 dicembre 2010

Inverno



(Foto di Ilaria Diana, "La città nera")


Nel foglio ove crocio ricordo
che intarsia foglia di bianco
ondulando luce di fumo
che brezza piega a mestizia
e suona di terra riflesso,
l’inverno.

giovedì 18 novembre 2010

Grazie

(Foto di Ilaria Diana)

Ho schiuso di piazza il mio cuore
tracciando il declino di sole
perché ombra sfumasse di oggi
il domani senza minuto
e fosse grazie la grazia dei versi
verso il senso che dora Ricordo
nell’eterno inchiostrarsi di sguardi
e di corpi che avvolgo di foglio
evocando dei numi gli auspici
nel mio carme di carne e parole
di gioia perenne e di sensi,
di amori, dolori e di vita.

giovedì 30 settembre 2010

Spento tempo

(Fotografia di Ilaria Diana)

Ho spento il tempo

in faccia alla città

sul davanzale di Domani

al primo autunno annuvolato

all’ultimo boccale di bolle

L’ho sperso

squadrando luci velate

nelle grigie bottiglie di ieri

In questo aroma di terra

che resina seno di madre

pregando sciolti silenzi

in questa brezza marrone

che m’albera di turpe torpore

sul tuo corpo paffuto

che slaccia pensieri fogliati

nel riso che spassa l’eterno

Il tempo

ho spento il tempo.

martedì 31 agosto 2010

Madri

(Madre morta, Daphne Todd)

Alle madri sformate d’amore

cronicario di rinunce

sul selciato truccato di domani

ove Ore sfogliano in sudore

tra crucciate notti da stiro e centrifughe di cure

ammorbidenti di carità entro muti rosari serali

al cupo averno del tempo

che inverdisce in sorriso di figlio

quando d’ambra pelle s’arruga

e neva argento la chioma un dì d’oro

mentre grembo di Terra richiama

quella Luce che scioglie tramonto

e l’iride verde s’azzurra

in quel sempre che santifica cuore,

nel mio cuore che santifica sempre.

venerdì 16 luglio 2010

Mare antico

(Foto di Ilaria Diana, "Il tramonto dell'anima...")

Ho visto il sole

mielarsi di mare

in fondo all’acqua salata di Sempre

e dorate rifrazioni di te

entro il canto di cicale presaghe

fra i profumi del bosco di sabbia

sul viale dei lidi infioriti

slavato di lacrime fatali

nella discesa della tenerezza

che inviola il cuore d'abbandono,

in questa bellezza mi perdo

ninnato da una pena che non capisco.

lunedì 28 giugno 2010

Catábasis

(Foto di Ilaria Diana)

Spolverizzo rugiade di pleroma

nel kenoma sbavato di oblivione

mentr'avvolgo d’alma primizie

dorato di te

alla fine di un tempo non mio

ove sdrucciola l’ombra di dio

e mi lascio nei tuoi laghi straniti

tra gli abbagli di Sempre e i dolci spacchi di Mai

intra carmi di carne esangui

invanito, spregato di poesia.

lunedì 31 maggio 2010

Rimpianto

(Disegno di Michele Zucca, Opera in Nero)

Velare santo di verbi

sopra virgole che spiegano soffi

intra lemmi graffi di ombre

e pozzi punti di basta

al remeggio del tempo scarnato

su vascelli di specchi immoti

Babele d’Illusione

svena core

sulla ridda dell’incanto.

E dischiusa svela nel bianco

la china del rimpianto.

martedì 13 aprile 2010

Lamine di sole

(Foto di Ilaria Diana)


M’ origino in carnali fodere di notte

e radico prigioni senza raggi

per la gloria di alberi lontani

che Altrove fogliano prigioni di viole

schiudendo attonite iridi sperse

al vagolare slavato di nubi rapaci.

Una fortezza di amabili spini,

su crinali di tizzi di cuore

al buio barbicare del domani,

dove il Sole?

sabato 13 marzo 2010

Primavera

(Opera di Fidus)

Rami smunti di sole

nel rovescio arso del mondo

sopra il foglio

di tempo groviglio

rizomi di parole monche.

Ossimoro argilloso di menzogne

al coagulo dell’impossibile festante

combustione di carezze danzante

nel rosso bianco sprizzante.

sabato 13 febbraio 2010

Nichilistico amore

(Opera di Zdzislaw Beksinski)

Nulla ho da dire

se non gli unici occhi che amo

l’unico bianco che vedo

le mani di neve che prego

pergamene di corpo

e di spasmi acerbi figli

Nulla da dire

se non gli unici occhi che amo

del tempo blandizie e boria

fra vapori d’inferno e d’infinito ugge

l’unica carne che mangio

al cascare del cielo

al cascare del tempo

al cascare del vuoto

dentro al tutto che non conosco.

giovedì 31 dicembre 2009

Guancia di luna

(Opera di Michele Zucca, Lo sguardo dolce)


Nudo
sopra rovi di dolcezza
carnato spoglio di ragione
germoglio
allo schiumare del sangue
fra i vapori del tuo cuore rigonfio
tra le vie
nella città appestata,
o guancia di luna,
tra gli incendi delle periferie
e mulinelli impiccati ai lampioni
tra crocicchi di foglie e marionette ridenti
alla luce della mia nebbiosa abat- jour
dietro la persiana del tempo
al pesto buio del mio incredulo amore
forse amo.

martedì 10 novembre 2009

alBa D'autunno

(Alda Merini in una foto di Giuliano Grittini)

Bioccoli di pentotal

fra le zolle staziate d'Elicona

autunnano di melancolia

degli andati l'inquieto core

finché germina,

in fumosi crepacci d'inchiostro,

il vagito shockato del poeta.

Così, vergine ora sei

nell'incenso svincolato del Canto

che brandì gloria a dei inviolati

nell'ordir le trame

del sacrale e arcano gioco.

Salpata per il Viaggio,

su alati navigli di Muse,

cataratta d'Amore,

dai manicomi volgari della normalità.

giovedì 22 ottobre 2009

Autunno

(Opera di Beksinski, '70-'75.)

Allo scadere del tuo sguardo sgrassato
lambisco il riflesso del riso
mentre in rosso spirano spettri
e claudica in me transitoria
la sfumata del sole.
Al corale raggrinzirsi di foglie
s'accartoccia il caduco:
Il futuro è muro.

domenica 20 settembre 2009

Buchi nel Nulla








(Disegno di Michele Zucca)

I buchi nel Nulla


non sanno di Tempo


né di foglie che cadono al Fiume


e da Morte arraffano malìa.


Sono spacchi di arancio nel serale ronzio.


Nella polpa dei tuoi occhi bagnati


sono pozzi di stanziale attesa


e boccioli di ozio eterno


ditirambi aggraziati sui pori del Divenuto,


del mio nulla i buchi


sono te prima del Dopo.