giovedì 31 marzo 2011
giovedì 17 febbraio 2011
Sole lunare
(Foto di Paolo Caddeo)vorrei sfare il mio astratto cercare
entro occhi puliti di mano
verso cose che sanno di terra,
intra muschi che sanno di vita,
nella cosa che sferza concetto
dorando di fine ogni tempo,
ma resto,
in quel cielo che vela lo sguardo
nell’eterno ritorno di segni che sfuggono a Spazio
nel naviglio ideale di Senso
che nasconde l’angoscia del mondo
tra sbilenche righe di foglio
sul ciglio di cuori
che vestano Canto.
lunedì 17 gennaio 2011
Nigredo
… inchiostrarmi
sdrucciolare di china
nella fuga delle mie parole
avere solo cuori
in quel nero che non è
e là sarei,
non le menti,
chi siamo
dietro lo specchio …
giovedì 6 gennaio 2011
All’ora natale
Innanzi al presepe dell’ora
sgelando pupille di ieri
strascina Natale la pelle dei padri
d’etereo sbiancando le fronde
e ricordo
i balocchi, il camino di bosco
e di casa stinti pigiami
tra il muschio illusorio del gioco
e canti sacrali d’incensi
nel fuoco
che brucia castagne di sogni
anche oggi che il tempo dei vivi sfinisce
rimuoio e all'ora rinasco.
martedì 7 dicembre 2010
Inverno

(Foto di Ilaria Diana, "La città nera")
che intarsia foglia di bianco
ondulando luce di fumo
che brezza piega a mestizia
e suona di terra riflesso,
l’inverno.
giovedì 18 novembre 2010
Grazie
(Foto di Ilaria Diana)tracciando il declino di sole
perché ombra sfumasse di oggi
e fosse grazie la grazia dei versi
verso il senso che dora Ricordo
nell’eterno inchiostrarsi di sguardi
e di corpi che avvolgo di foglio
evocando dei numi gli auspici
nel mio carme di carne e parole
di gioia perenne e di sensi,
di amori, dolori e di vita.
giovedì 30 settembre 2010
Spento tempo
(Fotografia di Ilaria Diana)
Ho spento il tempo
in faccia alla città
sul davanzale di Domani
al primo autunno annuvolato
all’ultimo boccale di bolle
L’ho sperso
squadrando luci velate
nelle grigie bottiglie di ieri
In questo aroma di terra
che resina seno di madre
pregando sciolti silenzi
in questa brezza marrone
che m’albera di turpe torpore
sul tuo corpo paffuto
che slaccia pensieri fogliati
nel riso che spassa l’eterno
Il tempo
ho spento il tempo.
martedì 31 agosto 2010
Madri
Alle madri sformate d’amore
cronicario di rinunce
sul selciato truccato di domani
ove Ore sfogliano in sudore
tra crucciate notti da stiro e centrifughe di cure
ammorbidenti di carità entro muti rosari serali
al cupo averno del tempo
che inverdisce in sorriso di figlio
quando d’ambra pelle s’arruga
e neva argento la chioma un dì d’oro
mentre grembo di Terra richiama
quella Luce che scioglie tramonto
e l’iride verde s’azzurra
in quel sempre che santifica cuore,
nel mio cuore che santifica sempre.
venerdì 16 luglio 2010
Mare antico
Ho visto il sole
mielarsi di mare
in fondo all’acqua salata di Sempre
e dorate rifrazioni di te
entro il canto di cicale presaghe
fra i profumi del bosco di sabbia
sul viale dei lidi infioriti
slavato di lacrime fatali
nella discesa della tenerezza
che inviola il cuore d'abbandono,
in questa bellezza mi perdo
ninnato da una pena che non capisco.
lunedì 28 giugno 2010
Catábasis
(Foto di Ilaria Diana)Spolverizzo rugiade di pleroma
nel kenoma sbavato di oblivione
mentr'avvolgo d’alma primizie
dorato di te
alla fine di un tempo non mio
ove sdrucciola l’ombra di dio
e mi lascio nei tuoi laghi straniti
tra gli abbagli di Sempre e i dolci spacchi di Mai
intra carmi di carne esangui
invanito, spregato di poesia.
lunedì 31 maggio 2010
Rimpianto
(Disegno di Michele Zucca, Opera in Nero)Velare santo di verbi
sopra virgole che spiegano soffi
intra lemmi graffi di ombre
e pozzi punti di basta
al remeggio del tempo scarnato
su vascelli di specchi immoti
Babele d’Illusione
svena core
sulla ridda dell’incanto.
E dischiusa svela nel bianco
la china del rimpianto.
martedì 13 aprile 2010
Lamine di sole
(Foto di Ilaria Diana)M’ origino in carnali fodere di notte
e radico prigioni senza raggi
per la gloria di alberi lontani
che Altrove fogliano prigioni di viole
schiudendo attonite iridi sperse
al vagolare slavato di nubi rapaci.
Una fortezza di amabili spini,
su crinali di tizzi di cuore
al buio barbicare del domani,
dove il Sole?
sabato 13 marzo 2010
sabato 13 febbraio 2010
Nichilistico amore
(Opera di Zdzislaw Beksinski)
Nulla ho da dire
se non gli unici occhi che amo
l’unico bianco che vedo
le mani di neve che prego
pergamene di corpo
e di spasmi acerbi figli
Nulla da dire
se non gli unici occhi che amo
del tempo blandizie e boria
fra vapori d’inferno e d’infinito ugge
l’unica carne che mangio
al cascare del cielo
al cascare del tempo
al cascare del vuoto
dentro al tutto che non conosco.
giovedì 31 dicembre 2009
Guancia di luna
(Opera di Michele Zucca, Lo sguardo dolce)Nudo
sopra rovi di dolcezza
carnato spoglio di ragione
germoglio
allo schiumare del sangue
fra i vapori del tuo cuore rigonfio
tra le vie
nella città appestata,
o guancia di luna,
tra gli incendi delle periferie
e mulinelli impiccati ai lampioni
tra crocicchi di foglie e marionette ridenti
alla luce della mia nebbiosa abat- jour
dietro la persiana del tempo
al pesto buio del mio incredulo amore
forse amo.
martedì 10 novembre 2009
alBa D'autunno
(Alda Merini in una foto di Giuliano Grittini)Bioccoli di pentotal
fra le zolle staziate d'Elicona
autunnano di melancolia
degli andati l'inquieto core
finché germina,
in fumosi crepacci d'inchiostro,
il vagito shockato del poeta.
Così, vergine ora sei
nell'incenso svincolato del Canto
che brandì gloria a dei inviolati
nell'ordir le trame
del sacrale e arcano gioco.
Salpata per il Viaggio,
su alati navigli di Muse,
cataratta d'Amore,
dai manicomi volgari della normalità.
giovedì 22 ottobre 2009
domenica 20 settembre 2009
Buchi nel Nulla

(Disegno di Michele Zucca)
I buchi nel Nulla
non sanno di Tempo
né di foglie che cadono al Fiume
e da Morte arraffano malìa.
Sono spacchi di arancio nel serale ronzio.
Nella polpa dei tuoi occhi bagnati
sono pozzi di stanziale attesa
e boccioli di ozio eterno
ditirambi aggraziati sui pori del Divenuto,
del mio nulla i buchi
sono te prima del Dopo.
sabato 22 agosto 2009
Voluttà
(Opera di Zdzislaw Beksinski)In vana bruma di baleno
s' azzurra il fiore del viso tuo antico.
- Non credi neppure nella Fine?
Danzo in fondo al torchio del dubbio
cullato nel bang remoto dell’Inizio
e goccia di te l' ombra mia torba
mentre scavo orbite speranze
nella spelonca dell'Aldiqua.
Circonfuso di riflessi paralleli
m' adagio sul ciglio del velo
al buio materno della tua trascendentale voluttà.




