
(Opera di Kurtz58, "Vuoi giocare?")
Deflagrano dagli occhi fiotti di memorie dissennate.
Gemiti di altri in mezzo ai denti sussultanti. Gesti del mio Doppio tra gli interstizi segreti della carne, tra le giunture avvinazzate della mente. Schiamazzi di altri, musiche di altri, incubi di altri. Guazzabugli di verità nella ferocia del mio dire arrancante. Mi voglio svegliare per sognare. Desidero sognare per svegliarmi. Ho fumo infuocato nella bocca e spilli incandescenti nelle orecchie. La barba tracolla all’inferno e i capelli al cielo. La lingua sibila nella fogna pregna di miele. Il calamaio è stracolmo di rugiada.
O dèmoni della mia incolpevole notte,
Arabeschi bizzarri dell’irrealtà,
certo che gioco, giocherello volentieri con voi.