giovedì 30 settembre 2010

Spento tempo

(Fotografia di Ilaria Diana)

Ho spento il tempo

in faccia alla città

sul davanzale di Domani

al primo autunno annuvolato

all’ultimo boccale di bolle

L’ho sperso

squadrando luci velate

nelle grigie bottiglie di ieri

In questo aroma di terra

che resina seno di madre

pregando sciolti silenzi

in questa brezza marrone

che m’albera di turpe torpore

sul tuo corpo paffuto

che slaccia pensieri fogliati

nel riso che spassa l’eterno

Il tempo

ho spento il tempo.

martedì 31 agosto 2010

Madri

(Madre morta, Daphne Todd)

Alle madri sformate d’amore

cronicario di rinunce

sul selciato truccato di domani

ove Ore sfogliano in sudore

tra crucciate notti da stiro e centrifughe di cure

ammorbidenti di carità entro muti rosari serali

al cupo averno del tempo

che inverdisce in sorriso di figlio

quando d’ambra pelle s’arruga

e neva argento la chioma un dì d’oro

mentre grembo di Terra richiama

quella Luce che scioglie tramonto

e l’iride verde s’azzurra

in quel sempre che santifica cuore,

nel mio cuore che santifica sempre.

venerdì 16 luglio 2010

Mare antico

(Foto di Ilaria Diana, "Il tramonto dell'anima...")

Ho visto il sole

mielarsi di mare

in fondo all’acqua salata di Sempre

e dorate rifrazioni di te

entro il canto di cicale presaghe

fra i profumi del bosco di sabbia

sul viale dei lidi infioriti

slavato di lacrime fatali

nella discesa della tenerezza

che inviola il cuore d'abbandono,

in questa bellezza mi perdo

ninnato da una pena che non capisco.

lunedì 28 giugno 2010

Catábasis

(Foto di Ilaria Diana)

Spolverizzo rugiade di pleroma

nel kenoma sbavato di oblivione

mentr'avvolgo d’alma primizie

dorato di te

alla fine di un tempo non mio

ove sdrucciola l’ombra di dio

e mi lascio nei tuoi laghi straniti

tra gli abbagli di Sempre e i dolci spacchi di Mai

intra carmi di carne esangui

invanito, spregato di poesia.

lunedì 31 maggio 2010

Rimpianto

(Disegno di Michele Zucca, Opera in Nero)

Velare santo di verbi

sopra virgole che spiegano soffi

intra lemmi graffi di ombre

e pozzi punti di basta

al remeggio del tempo scarnato

su vascelli di specchi immoti

Babele d’Illusione

svena core

sulla ridda dell’incanto.

E dischiusa svela nel bianco

la china del rimpianto.

martedì 13 aprile 2010

Lamine di sole

(Foto di Ilaria Diana)


M’ origino in carnali fodere di notte

e radico prigioni senza raggi

per la gloria di alberi lontani

che Altrove fogliano prigioni di viole

schiudendo attonite iridi sperse

al vagolare slavato di nubi rapaci.

Una fortezza di amabili spini,

su crinali di tizzi di cuore

al buio barbicare del domani,

dove il Sole?

sabato 13 marzo 2010

Primavera

(Opera di Fidus)

Rami smunti di sole

nel rovescio arso del mondo

sopra il foglio

di tempo groviglio

rizomi di parole monche.

Ossimoro argilloso di menzogne

al coagulo dell’impossibile festante

combustione di carezze danzante

nel rosso bianco sprizzante.

sabato 13 febbraio 2010

Nichilistico amore

(Opera di Zdzislaw Beksinski)

Nulla ho da dire

se non gli unici occhi che amo

l’unico bianco che vedo

le mani di neve che prego

pergamene di corpo

e di spasmi acerbi figli

Nulla da dire

se non gli unici occhi che amo

del tempo blandizie e boria

fra vapori d’inferno e d’infinito ugge

l’unica carne che mangio

al cascare del cielo

al cascare del tempo

al cascare del vuoto

dentro al tutto che non conosco.

giovedì 31 dicembre 2009

Guancia di luna

(Opera di Michele Zucca, Lo sguardo dolce)


Nudo
sopra rovi di dolcezza
carnato spoglio di ragione
germoglio
allo schiumare del sangue
fra i vapori del tuo cuore rigonfio
tra le vie
nella città appestata,
o guancia di luna,
tra gli incendi delle periferie
e mulinelli impiccati ai lampioni
tra crocicchi di foglie e marionette ridenti
alla luce della mia nebbiosa abat- jour
dietro la persiana del tempo
al pesto buio del mio incredulo amore
forse amo.

martedì 10 novembre 2009

alBa D'autunno

(Alda Merini in una foto di Giuliano Grittini)

Bioccoli di pentotal

fra le zolle staziate d'Elicona

autunnano di melancolia

degli andati l'inquieto core

finché germina,

in fumosi crepacci d'inchiostro,

il vagito shockato del poeta.

Così, vergine ora sei

nell'incenso svincolato del Canto

che brandì gloria a dei inviolati

nell'ordir le trame

del sacrale e arcano gioco.

Salpata per il Viaggio,

su alati navigli di Muse,

cataratta d'Amore,

dai manicomi volgari della normalità.

giovedì 22 ottobre 2009

Autunno

(Opera di Beksinski, '70-'75.)

Allo scadere del tuo sguardo sgrassato
lambisco il riflesso del riso
mentre in rosso spirano spettri
e claudica in me transitoria
la sfumata del sole.
Al corale raggrinzirsi di foglie
s'accartoccia il caduco:
Il futuro è muro.

domenica 20 settembre 2009

Buchi nel Nulla








(Disegno di Michele Zucca)

I buchi nel Nulla


non sanno di Tempo


né di foglie che cadono al Fiume


e da Morte arraffano malìa.


Sono spacchi di arancio nel serale ronzio.


Nella polpa dei tuoi occhi bagnati


sono pozzi di stanziale attesa


e boccioli di ozio eterno


ditirambi aggraziati sui pori del Divenuto,


del mio nulla i buchi


sono te prima del Dopo.


sabato 22 agosto 2009

Voluttà

(Opera di Zdzislaw Beksinski)

In vana bruma di baleno
s' azzurra il fiore del viso tuo antico.
- Non credi neppure nella Fine?
Danzo in fondo al torchio del dubbio
cullato nel bang remoto dell’Inizio
e goccia di te l' ombra mia torba
mentre scavo orbite speranze
nella spelonca dell'Aldiqua.
Circonfuso di riflessi paralleli
m' adagio sul ciglio del velo
al buio materno della tua trascendentale voluttà.

giovedì 13 agosto 2009

domenica 26 luglio 2009

In attesa

(Opera di Paul Rumpsey, Flyng or falling)

Dentro l’ocra dell’oscura città,
all’ombra di Saturno,
scartavetro il flusso che tinteggia il Senso
deflorando il Sogno
nell’abbraccio dei tuoi occhi ignari
in attesa della Fine beffarda
che ancora al Gioco di Speranza schiude
i cuori rigonfi d’ orrore.

domenica 31 maggio 2009

Nel maggio che dora le messi

Nel maggio che dora le messi
e sfonda il torace di beltà
in fondo alla prosa del mio cervello,
nel tutto che si ha
che dischiude al nulla che si vuole;
dentro il nulla che si vuole,
che apre al tutto che si ha.
In questa perdita che è Vita,
nel maggio che dora le messi
e fa esplodere il tuo corpo di sole
nel seno della pienezza
in questa oceanica rinuncia
in questo abbandono di miraggi.
Nel maggio,
che infiamma le messi
e che miete
pezzi di cuore,
in questa visione,
nel brillore della Verità
nella vampa della sua menzogna.
Nel maggio che dora le messi,
in questa atavica raccolta,
io ti ho presa.

venerdì 15 maggio 2009

Sensato

(Opera di Bryan Cairns )

Sfoglio ecchimosi di parole
tra abbagli d’imbroglio temporale
e vestigia di pagine sinuose
in cui vertigino eleganza ferale,
bruno di cognizione,
atterrito nell’Ombra suprema.
Fatto di Tramonto.
Sensato
al pulito brillare dei tuoi attoniti occhi.

venerdì 1 maggio 2009

La Colpa


(Opera di Marco Caddeo, Liminalità)


Sviscero bianche volte di Senso
nel vuoto smunto di lusinghe
dove rapino comete di cervello
smembrandole in coriandoli di verità
nell'orizzonte ascoso della Colpa.
Scavato d'Amore
trapasso
a stilla di Mattino
svirgolando lettere d'argento
in preghiere dorate di Pietà.

sabato 11 aprile 2009

Pasqua

(Opera di Kurtz 58, Pacem te poscimus)

Avrei voluto scrivere di voi
balocchi su bare di terra
e sciogliere in questa piaga
l'inchiostro di Perdono
fare del Perchè una fede che consola
mentre l'Aquila dell'uomo sfida il Cielo
e la tacita Notte vomita innocenza
ora che cala il sipario del Silenzio
e la cenere ferale
grida Croce nel vento dell'Oblio.

giovedì 9 aprile 2009

Esercizio d'Amore

(COGNITIVE TRANSFORMATION, ink on board, di Ben Tolman)

Il lavacro sacrale del mio inchiostro
scarnifica monoliti di Tabù
e mi obnubilo nel tampax di Maya cedevoli
baloccandomi con l'Ordo fittizio delle idee
dopamine di proiezioni astrali
nel virtuale precipizio dei neuroni
mentre involvo nell'arenile dell'invenzione
ogni leptone di Realtà
bramando consolazione
nel flusso orgiastico
che menzogna il Senso.
Mi corazzo, mi denudo d'Arte
mentre cade il Sole
e iridi più ataviche
del Cosmo
m'inghittono d' Amore.